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Un paradiso segreto nel cuore verde d’Italia: due laghi gemelli in un paesaggio naturale mozzafiato

Lago di SuvianaIl lago di Suviana - (saremar.it)

Tra boschi, sentieri e borghi storici, si scoprono biodiversità unica, sport outdoor e ingegneria d’eccellenza

Nel cuore dell’Appennino Bolognese, a poco più di un’ora di auto dal capoluogo emiliano, si trova un angolo di natura ancora poco conosciuto ma ricco di fascino e storia: il Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone.

Questi due bacini artificiali, spesso definiti “laghi gemelli”, rappresentano una delle aree naturalistiche più suggestive tra Emilia-Romagna e Toscana, offrendo un’ampia varietà di attività outdoor e un patrimonio ambientale di grande rilievo.

Natura e biodiversità nel Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone

Istituito nel 1995, il parco si estende per quasi 4.000 ettari tra i comuni di Camugnano, Castel di Casio e Castiglione dei Pepoli. Il paesaggio è dominato dai due laghi, Suviana e Brasimone, immersi in una rigogliosa vegetazione che muta con le stagioni, offrendo scenari sempre diversi e affascinanti. Il territorio è occupato per circa l’80% da boschi di faggi, querce, castagneti secolari e conifere, che creano un habitat ideale per una fauna variegata.

Il Lago di Suviana, il più grande della provincia di Bologna, si trova a circa 400 metri di altitudine ed è alimentato dal torrente Limentra. Nato negli anni ’30 con la costruzione della diga, il lago è una meta apprezzata per la balneazione estiva e per gli sport acquatici come vela, canoa e windsurf. Le sue sponde offrono aree attrezzate per picnic, spiaggette e punti ristoro, ideali per famiglie e amanti del relax.

Più in alto, a circa 800 metri, si trova il Lago del Brasimone, il più antico dei due, caratterizzato da un’atmosfera più selvaggia e tranquilla. Il bacino è punto di partenza per numerosi sentieri di trekking, tra cui tratti della celebre Via della Lana e della Seta e dell’Alta Via dei Parchi. Il lago, realizzato all’inizio del XX secolo, è circondato da boschi misti che ospitano una ricca fauna.

Lago di Brasimone

La diga del Brasimone – (saremar.it)

La diga del Brasimone, costruita con pietrame locale sotto la direzione dell’ingegnere Angelo Omodeo, rappresenta un capolavoro di ingegneria idraulica, mentre la centrale idroelettrica di Bargi, realizzata negli anni ’70 sulle sponde del Suviana, è la più potente in Emilia-Romagna. Questa struttura sfrutta un dislivello di quasi 400 metri tra i due laghi per produrre energia elettrica, con turbine reversibili che consentono il pompaggio dell’acqua dal bacino inferiore a quello superiore nelle ore di minor consumo, garantendo così un’efficiente gestione della produzione energetica.

Il parco offre una rete di oltre 130 km di sentieri adatti a ogni tipo di escursionista e ciclista. Tra i percorsi più apprezzati:

  • Giro del Lago di Suviana, un itinerario pianeggiante ideale per famiglie, con aree picnic e punti panoramici;
  • Anello del Brasimone, immerso nei boschi di faggi e conifere, perfetto per il birdwatching e per chi cerca tranquillità;
  • Sentiero “Da Lago a Lago”, che collega i due bacini offrendo viste spettacolari su vallate e foreste;
  • Trekking verso il borgo fantasma di Chiapporato, che conduce alle rovine di un antico villaggio abbandonato tra castagneti secolari;
  • Salita al Monte Calvi, la vetta più alta del parco (1283 metri), da cui si gode un panorama mozzafiato sull’Appennino Tosco-Emiliano, fino alle cime del Corno alle Scale e del Cimone.

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