L’IMU continua a essere al centro dell’attenzione da parte di molte questioni fiscali anche nel 2026: cosa sta per cambiare.
L’IMU è una delle tasse più considerate e famose di tutta Italia. Stiamo parlando di un’imposta molto importante fra quelle da tenere in considerazione, specialmente per tutti quanti coloro detentori di una proprietà di un’immobile, che questo sia a titolo personale o professionale.
Proprio di questo abbiamo deciso di parlarvi all’interno di questo articolo, specialmente considerando il fatto che nel 2026 ci sono grandi opportunità di arrivare a pagare meno la seconda casa (quindi non la prima, bensì la seconda abitazione).
Tuttavia, non si tratta di qualcosa di automatico; per poter arrivare a fare una cosa del genere, andranno rispettate determinate regole. Regole che abbiamo deciso di considerare nelle prossime righe, anche per capire meglio come fare a pagare effettivamente meno l’IMU nel 2026 rispetto a quell oche è successo negli scorsi anni.
IMU, che cambiamento nel 2026: come fare a pagare meno
Evidentemente, in vista del 2026 e non solo sarà plausibile pagare meno l’IMU, la tassa sulla casa che fa spesso tanto discutere e risulta essere non poco pesante sulle spalle degli italiani in certi casi. In poche parole, stiamo facendo riferimento a quella che potremmo anche considerare una trasformazione importante nel calcolo stesso dell’IMU, con i comuni che d’ora in avanti saranno obbligati ad attenersi a criteri uniformi per quanto riguarda il calcolo di tale imposta, qualcosa che fino a poco tempo fa non accadeva affatto.

Agevolazioni che riguardano principalmente le seconde abitazioni (www.saremar.it)
Spesso, infatti, i costi dell’IMU sono stati frammentati e variavano non di poco, e proprio per questo motivo i costi da un comune all’altro potevano variare non di poco. Ci saranno ancora differenze nei pagamenti, ma certamente meno marcate. Tutto ciò può andare a vantaggio dei proprietari delle seconde case, specialmente quelle che vengono utilizzate saltuariamente e non messe in affitto o concesse in comodato d’uso. Ci potranno addirittura essere agevolazioni per chi lo vorrà.
Si tratta di una grande possibilità di risparmiare molti soldi, tra l’altro qualcosa di facilmente verificabile attraverso il controllo di luce, gas, acqua, utenze elettriche, acquisto di mobili e via dicendo. In questo modo, chi ha una seconda casa e magari la usa solo per poche settimane o al massimo qualche mese all’anno, ci sarà la concreta possibilità di pagare l’abitazione per quello che effettivamente viene utilizzata. Prima di cantare vittoria, però, è fondamentale valutare se il proprio comune di residenza ha già deciso di applicare le riduzioni previste per le case oppure ancora no.
Casa, nel 2026 potrà essere pagata meno (www.saremar.it)






