Il 2026 si apre con un aumento imprevisto del costo della vita, la nuova legge di bilancio introduce tasse e aumenti inaspettati.
La legge di Bilancio 2026 porta con sé una serie di aumenti che incideranno direttamente sulle spese degli italiani, nonostante le promesse iniziali. Il Governo aveva assicurato che non ci sarebbero stati nuovi prelievi, ma il testo approvato introduce rincari diffusi che pesano ampiamente sui bilanci familiari.
Assicurazioni, carburanti, sigarette, affitti brevi e perfino i pacchi provenienti dall’estero rientrano tra le voci che subiranno aumenti già dal prossimo anno. Molti interventi vengono presentati come semplici “adeguamenti”, ma nella pratica si traducono in costi aggiuntivi che i cittadini dovranno affrontare.
Le nuove tasse del governo italiano
Uno degli aumenti più significativi riguarda le polizze RC Auto, con un incremento dell’aliquota applicata ai rischi di infortunio del conducente e assistenza stradale. Dal 1° gennaio 2026 l’aliquota passerà dal 2,5% al 12,5%, un salto che inciderà in modo evidente sul costo finale delle assicurazioni.

Bisognerà fare i conti con aumenti e nuove tasse – saremar.it
Il rincaro arriva dopo anni di aumenti costanti, cuna crescita del 17,5% tra il 2022 e il 2025, passando da 353 a 415 euro medi. Avere un’auto diventerà più costoso anche per via dell’aumento delle accise sul gasolio, presentato come un riallineamento ma sostanzialmente equivalente a un rincaro.
L’aumento di 4,05 centesimi al litro potrebbe tradursi, secondo Codacons, in un aggravio annuo superiore agli 80 euro per chi guida un’auto diesel. Tra le novità più discusse c’è la tassa sui pacchi extra UE, applicata agli acquisti sotto i 150 euro provenienti da Paesi esterni all’Unione Europea.
La misura nasce con l’obiettivo dichiarato di contrastare fast fashion e prodotti a basso costo, ma rischia di colpire soprattutto i consumatori finali. L’Italia, però, non può introdurre da sola tasse doganali, competenza esclusiva dell’UE, rendendo la misura difficilmente applicabile nella forma attuale.
Per funzionare davvero dovrebbe essere estesa a tutti i pacchi, inclusi quelli provenienti da Paesi europei, trasformandosi così in una tassa generalizzata. Una scelta che potrebbe danneggiare artigiani e piccole imprese, oltre a gravare ulteriormente sulle famiglie che acquistano online.
Aumentano anche sigarette e sigarette elettroniche, con un incremento delle accise che proseguirà fino al 2028, raggiungendo un aumento complessivo di 40 centesimi. Dal 2026 il prezzo di un pacchetto salirà di 15 centesimi, mentre aumenti sono previsti anche per trinciato, tabacco riscaldato e sigarette elettroniche.
Sul fronte immobiliare cambia la cedolare secca per gli affitti brevi, dal 2026 avrà una doppia aliquota differenziata in base al numero di immobili posseduti. La prima unità manterrà l’aliquota del 21%, mentre dalla seconda in poi si applicherà il 26%, con obbligo di partita IVA per i multiproprietari.
Infine raddoppia la Tobin tax sulle transazioni finanziarie, che passa dallo 0,02% allo 0,04%, con il rischio di spingere gli operatori verso mercati esteri. Il risultato è una manovra che, pur senza dichiararlo apertamente, finisce per mettere nuovamente le mani nelle tasche dei contribuenti.
Il 2026 introduce nuove tasse per i contribuenti - saremar.it






