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Lavatrice, il metodo ” a due fasi” per pulirla a fondo: avrai capi 10 volte più puliti

LavatriceLavatrice, il metodo " a due fasi" per pulirla a fondo: avrai capi 10 volte più puliti - saremar.it

Pulire la lavatrice nel modo giusto migliora l’efficacia dei lavaggi ed evita i cattivi odori: ecco i due trattamenti consigliati dagli esperti, da fare ogni mese.

Se i panni escono dalla lavatrice con un odore poco piacevole, o peggio ancora con macchie che prima non c’erano, non è detto che il problema sia il detersivo. Spesso, la vera causa è una lavatrice sporca, piena di muffe, residui di sapone e calcare invisibile. La parte peggiore? Anche quando sembra tutto a posto, l’interno può nascondere ostacoli che rendono il bucato meno efficace e abbreviano la vita dell’elettrodomestico. Gli esperti di manutenzione domestica parlano chiaro: bisogna intervenire con due trattamenti distinti ma complementari. E se fatti con costanza, bastano prodotti economici e comuni per mantenere la macchina in perfette condizioni per anni.

La pulizia igienizzante elimina gli odori e i batteri che si annidano in ogni angolo

Una delle prime cose da fare è smettere di pensare che la lavatrice si pulisca da sola. Ogni ciclo, ogni detersivo liquido o in polvere, ogni ammorbidente lascia tracce che si depositano nel filtro, nelle guarnizioni e nel cassetto dei detersivi. Le muffe proliferano in ambienti umidi e stagnanti, e proprio qui trovano il loro habitat ideale. Aprire l’oblò e sentire un odore sgradevole è il primo campanello d’allarme.

Lavatrice

La pulizia igienizzante elimina gli odori e i batteri che si annidano in ogni angolo – saremar.it

La soluzione suggerita dagli esperti è semplice: preparare una miscela a base di acqua calda e candeggina delicata e passarla accuratamente su filtro, guarnizione e vaschetta. Quest’ultima va spesso rimossa del tutto per pulirla in profondità, visto che spesso nasconde strati appiccicosi di detersivo secco che non vanno mai via con un semplice risciacquo.

Una volta completata la parte manuale, si può inserire una pastiglia igienizzante nel cestello (le classiche cura-lavatrice) e selezionare un programma ad alta temperatura. Molte lavatrici moderne hanno ormai un ciclo specifico dedicato alla pulizia interna: se c’è, usarlo senza esitazione. Il calore insieme al prodotto elimina batteri, muffe e residui che si erano accumulati. Questo tipo di trattamento, se ripetuto ogni due mesi, assicura non solo un bucato più profumato, ma anche un ambiente più sano in casa.

Il trattamento disincrostante è essenziale contro il calcare che blocca i meccanismi

Anche se non si vede, il calcare è il nemico numero uno della lavatrice. Le acque italiane, ricche di sali minerali, favoriscono la formazione di depositi in ogni tubo, giunto e condotto interno. Con il tempo questi si accumulano e iniziano a ostacolare il funzionamento regolare della macchina: i tempi di lavaggio si allungano, il cestello fa rumore, il risciacquo non è più efficace. Il rischio è di dover sostituire parti costose o addirittura l’intera lavatrice.

Per contrastare questo problema in modo economico e sostenibile, l’esperto suggerisce di usare acido citrico: una polvere facilmente reperibile nei supermercati, spesso vicino ai prodotti ecologici. Ne bastano 150 grammi, sciolti in un litro d’acqua calda, da versare nella vaschetta del detersivo. A questo punto si avvia un ciclo di lavaggio a vuoto ad almeno 60 gradi, lasciando che la soluzione agisca sulle parti interne.

Questo tipo di pulizia, da fare due volte l’anno, scioglie i residui di calcare senza aggredire i materiali. A differenza dell’aceto, che molti utilizzano ma che può rovinare le guarnizioni, l’acido citrico è più delicato e preciso. Subito dopo il trattamento, si noterà un miglioramento non solo nella silenziosità e rapidità dei cicli, ma anche nella qualità del lavaggio. I capi risulteranno più morbidi, i colori più brillanti e, soprattutto, l’odore sgradevole sparirà anche dopo giorni nel cesto.

Con queste due operazioni regolari, la lavatrice dura più a lungo, consuma meno energia e restituisce un bucato davvero pulito. Un piccolo investimento di tempo che evita guasti costosi e riduce anche la quantità di detersivo da usare a ogni lavaggio.

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