Uno studio rivela che la lavatrice può ospitare muffe e microbi: tre semplici azioni per proteggere la salute.
Chi pensa alla lavatrice come simbolo di pulizia potrebbe sorprendersi nello scoprire che proprio lì, tra guarnizioni e cassetti per il detersivo, si sviluppano colonie di batteri e funghi invisibili. A lanciare l’allarme è uno studio pubblicato su Frontiers in Microbiology, secondo cui questi microrganismi riescono a sopravvivere ai cicli di lavaggio, specialmente quando si usa l’acqua fredda e si chiude subito l’oblò dopo l’uso. L’interno della macchina diventa così un ambiente umido e stagnante, ideale per la proliferazione microbica. I rischi per la salute sono limitati nei soggetti sani, ma chi soffre di eczema, pelle sensibile o tagli può risentirne. E il bucato? Potrebbe non essere mai davvero pulito, anche se all’apparenza lo sembra.
Pulisci regolarmente la guarnizione in gomma e il tamburo dopo ogni lavaggio
Uno degli errori più comuni è dimenticare la manutenzione interna della lavatrice. La guarnizione in gomma che circonda l’oblò trattiene umidità, sporco e residui. Nel tempo, si forma una patina marrone o nera, spesso maleodorante. Per pulire correttamente questa zona, basta passare un panno imbevuto di aceto bianco diluito o di un normale detergente multiuso sotto la guarnizione e lungo il bordo interno del cestello. La pulizia va fatta con regolarità, anche se può risultare sgradevole. È altrettanto importante lasciare l’oblò aperto almeno un’ora dopo ogni lavaggio: l’aria in movimento asciuga le superfici e impedisce la formazione di muffa.
Questa semplice abitudine può ridurre in modo significativo la proliferazione microbica e prevenire i cattivi odori, rendendo anche il bucato più fresco. Il vantaggio è doppio: igiene migliorata e durata maggiore dell’elettrodomestico. L’errore più diffuso è credere che la macchina si pulisca da sola solo perché lava i vestiti. In realtà, i residui rimangono e si stratificano lavaggio dopo lavaggio, soprattutto se non si esegue una corretta ventilazione.

Pulisci regolarmente la guarnizione in gomma e il tamburo dopo ogni lavaggio – saremar.it
Per chi preferisce lavare a freddo – scelta comune per risparmiare energia e proteggere i tessuti – c’è un effetto collaterale da non sottovalutare: la temperatura bassa non elimina i batteri. Una strategia efficace è impostare un lavaggio a vuoto ad alta temperatura (60-90°C) almeno una volta al mese. Non è necessario inserire capi: lo scopo è sanificare il cestello e le tubature. Si può aggiungere del detersivo o semplicemente far lavorare il calore.
Questo ciclo agisce come un vero reset igienico, capace di sciogliere accumuli di detersivo, sudore e fibre che si incollano all’interno della macchina. L’effetto è visibile anche nei tessuti: asciugamani e lenzuola trattati con acqua calda risulteranno più puliti e privi di odori persistenti. In molti casi, il problema di un bucato che “non sa mai di pulito” dipende proprio dalla scarsa igiene della lavatrice.
Una lavatrice che non viene igienizzata regolarmente non smette di funzionare, ma diventa meno efficiente e più soggetta a guasti. Inoltre, l’accumulo biologico può trasferirsi direttamente sui capi, aumentando il rischio di irritazioni cutanee o infezioni, soprattutto nei soggetti più sensibili.
Non trascurare il cassetto del detersivo e il filtro della lavatrice
Due punti spesso completamente ignorati sono il cassetto del detersivo e il filtro nella parte bassa. Il primo tende ad accumulare residui appiccicosi, muffa e ristagni, soprattutto se si usano detergenti liquidi. Per pulirlo basta estrarlo, sciacquarlo con acqua tiepida e strofinare le incrostazioni con uno spazzolino o una spugna morbida. Anche la cavità in cui si inserisce la vaschetta va asciugata e disinfettata: è lì che la muffa prolifera, favorita dalla scarsa aerazione.
Il filtro, solitamente nascosto in basso dietro uno sportellino, raccoglie tutto ciò che cade dalle tasche: monetine, fazzoletti, forcine, peli, lanuggine. Quando è pieno, l’acqua non scarica correttamente e ristagna, aumentando l’umidità all’interno della macchina. Pulirlo ogni 2–3 mesi evita problemi di odori e malfunzionamenti.
Una lavatrice ben mantenuta non solo migliora la qualità del lavaggio, ma protegge la salute di tutta la famiglia. Non è un elettrodomestico “pericoloso” di per sé, ma se trascurato può diventare un ambiente fertile per germi e muffe. Bastano tre gesti semplici e periodici per trasformarla in un alleato sicuro dell’igiene domestica.
La lavatrice può farti ammalare, lo studio è agghiacciante: 3 consigli indispensabili per difendere la salute - saremar.it






