Tra rovine medievali e specie botaniche, un’esperienza unica tra storia, natura protetta e suggestioni letterarie a pochi chilometri da Roma
Un vero e proprio gioiello botanico e storico, un’oasi che continua a incantare e a confermarsi come uno dei luoghi più suggestivi d’Europa. Gestito dalla Fondazione Roffredo Caetani, questo parco naturale, incastonato tra ruderi medievali, acque limpide e una ricca biodiversità, si apre solo in primavera e estate, esclusivamente su prenotazione, per preservare la sua fragile bellezza.
Continua dunque a rappresentare un patrimonio naturale e culturale di straordinario valore, mantenendo immutato il suo potere di incantare chiunque vi si avventuri. Ogni pietra, ogni fiore e ogni scorcio raccontano una storia millenaria di civiltà e bellezza, custodita gelosamente e condivisa solo con chi sa apprezzarne l’essenza.
Il Giardino di Ninfa: un paradiso di natura e storia
Il Giardino di Ninfa si estende su circa 8 ettari e sorge sulle vestigia dell’antica città medievale di Ninfa, in provincia di Latina, nel Lazio. Questo spazio verde è celebre non solo per la sua straordinaria flora, che annovera oltre 1.300 specie vegetali, ma anche per l’atmosfera sospesa nel tempo che avvolge ogni visitatore. Tra aceri giapponesi, rose antiche e magnolie decidue, il fiume Ninfa attraversa il parco, alimentando specchi d’acqua cristallina dove si riflettono le chiome variopinte degli alberi.
La storia di Ninfa è profondamente intrecciata con quella di famiglie nobili come i Caetani, che a partire dal 1921 iniziarono la bonifica della zona e il restauro di alcuni ruderi, trasformando l’area in un giardino all’inglese unico nel suo genere. La delicatezza dell’ecosistema, oggi tutelato come Monumento Naturale del Lazio e Oasi WWF dal 1976, impone visite controllate e guidate, per garantire la protezione della flora e della fauna, che include oltre 150 specie di uccelli, rendendo Ninfa anche un sito di grande interesse ornitologico.
Il parco è stato frequentato nel corso del Novecento da importanti personalità culturali come Virginia Woolf, il cui legame con Ninfa è parte di un più ampio contesto storico-letterario che ha visto ospiti illustri come Truman Capote, Giuseppe Ungaretti e Gabriele D’Annunzio. Questi grandi intellettuali contribuirono a consolidare la reputazione di Ninfa come uno dei giardini più romantici al mondo, definizione confermata anche dal New York Times, che ne ha celebrato l’incanto senza tempo.

Il Giardino di Ninfa, nell’Agro Pontino – (saremar.it)
Il Giardino di Ninfa è raggiungibile facilmente da Roma in poco più di un’ora di auto. Chi arriva da nord può percorrere la SS148 Pontina e uscire a Borgo Sabotino, mentre chi proviene da sud può utilizzare l’uscita Frosinone sull’A1 e proseguire lungo la Via Appia. Per chi preferisce il treno, la stazione più vicina è Latina Scalo, da cui un breve tragitto in taxi conduce all’ingresso del giardino.
La visita, che dura circa un’ora, è consigliata soprattutto nei mesi di aprile e maggio, quando la fioritura raggiunge il suo apice, trasformando il paesaggio in un’esplosione di colori e profumi. Per preservare questa magia, l’accesso è consentito solo tramite visite guidate in piccoli gruppi, generalmente prenotabili tramite il sito ufficiale della Fondazione Roffredo Caetani.
Nei dintorni di Ninfa si trovano luoghi altrettanto affascinanti e ricchi di storia. A meno di dieci minuti di auto, l’Abbazia di Valvisciolo domina la Valle dell’Usignolo, offrendo uno dei panorami più fotografati della regione. I borghi di Norma e Sermoneta meritano una visita: Norma, arroccata su una collina, regala una vista panoramica sull’Agro Pontino, mentre Sermoneta incanta con il suo Castello Caetani, le stradine medievali e le botteghe artigiane dove la tradizione culinaria laziale si fa protagonista.
Un'oasi vicino Roma - (saremar.it)






