Nel cuore dell’Appennino bolognese, sorprende con architetture eclettiche, storia misteriosa e itinerari tra arte, scienza e natura
Nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano, a pochi chilometri da Bologna, si erge un capolavoro architettonico carico di storia, mistero e visioni d’avanguardia. Costruita nella seconda metà del XIX secolo, questa fortezza incarna un eclettismo senza pari, fondendo stili moreschi, medievali e Liberty in una fusione spettacolare che stupisce visitatori e studiosi.
Non è solo un edificio, ma un vero e proprio scrigno che racconta la vita e le idee del suo artefice, il Conte Cesare Mattei (1809-1896), figura tra le più controverse e affascinanti dell’Ottocento italiano, noto soprattutto per aver fondato la pratica medica chiamata elettromeopatia.
Un viaggio architettonico tra stili e culture
Visitare la Rocchetta Mattei significa immergersi in un mondo dove ogni angolo è una scoperta. Il castello è un omaggio eclettico e teatrale a molte culture e epoche: elementi neomedievali si intrecciano con richiami moreschi e Liberty, creando un’atmosfera fiabesca e surreale.
L’ingresso è sorvegliato da un imponente ippogrifo, simbolo di una mitologia personale e visionaria. Tra gli ambienti più affascinanti spicca il Cortile dei Leoni, ispirato al celebre cortile dell’Alhambra di Granada, con fontane e arcate che giocano con la luce naturale. La Cappella, con le sue volte a strisce bianche e nere che ricordano la Mezquita di Cordova, è un capolavoro di illusione ottica e contiene il sepolcro monumentale di Cesare Mattei.
Altre sale di rilievo sono la Sala dei Novanta, concepita per ospitare chi raggiungeva quell’età e famosa per la sua acustica particolare, e la Sala della Musica, in stile neogotico, ispirata alla cattedrale di Cordova. La torre della tomba del Conte, con le stanze private arredate in stile orientale, domina il complesso con un’aura di potere e mistero.
Oggi, la Rocchetta Mattei è gestita dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e si presenta come una delle mete più suggestive per un’escursione nell’Appennino bolognese. La visita è consentita solo con guida e su prenotazione obbligatoria, per garantire un’esperienza approfondita e sicura.

Gli interni della Rocchetta Mattei foto: Facebook @La Rocchetta Mattei – (saremar.it)
Orari di apertura:
– Periodo invernale (novembre-marzo): 10:00-15:00
– Periodo estivo (aprile-ottobre): 9:30-13:00 e 15:00-17:30
È consigliabile verificare sul sito ufficiale eventuali variazioni o chiusure straordinarie.
Biglietti:
– Intero: 12 euro
– Ridotto: 10 euro (per possessori Card Cultura, titolari di biglietto ferroviario stazione Riola, ragazzi, persone con disabilità)
– Gratuito per bambini sotto i 6 anni
I biglietti vanno acquistati online tramite la piattaforma PagoPA al momento della prenotazione e non sono rimborsabili.
Come arrivare:
La Rocchetta si trova in località Savignano, comune di Grizzana Morandi, a circa 60 km da Bologna.
– In auto: dalla A1 uscita Sasso Marconi, seguire la SS64 Porrettana verso Pistoia, poi indicazioni per Riola di Vergato. Parcheggi disponibili.
– In treno: linea Bologna-Porretta Terme, fermata Riola, con una passeggiata di 20 minuti fino al castello.
– In autobus: diverse linee extraurbane collegano Bologna all’area dell’Appennino con fermate lungo la SS64.
La visita alla Rocchetta può essere arricchita da altre tappe nell’Appennino bolognese:
– Il borgo medievale di La Scola, uno dei meglio conservati della zona.
– La Chiesa di Santa Maria Assunta a Riola, opera di Alvar Aalto, un capolavoro di architettura moderna che gioca con la luce naturale.
– Il Santuario di Montovolo, luogo di culto con vista panoramica e sentieri per trekking.
– Il Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone, ideale per relax e passeggiate immersi nella natura.
Un castello fiabesco in Italia foto: Facebook @La Rocchetta Mattei - (saremar.it)






