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Il borgo medievale che il mondo ci invidia: un labirinto di pietra sospeso tra cielo e storia

Situato tra le montagne della Majella e la Valle Peligna, questo antico centro storico si presenta come un vero e proprio scrigno di tradizioniUn gioiello medievale sospeso nel tempo(www.saremar.it)

Un borgo medievale continua a incantare visitatori e appassionati di storia, rimanendo una delle perle più autentiche dell’Abruzzo.

Situato tra le montagne della Majella e la Valle Peligna, questo antico centro storico si presenta come un vero e proprio scrigno di tradizioni, architetture e paesaggi mozzafiato, capace di fondere il fascino del passato con la vita di comunità che resiste al tempo.

A quasi 700 metri di altitudine, Pacentro si sviluppa come un intreccio di vicoli in pietra, archi e scalinate che invitano a una lenta passeggiata tra scorci pittoreschi e atmosfere ovattate. Il borgo è stato inserito nella prestigiosa lista dei Borghi più belli d’Italia, riconoscimento che premia la sua integrità storica e il suo valore culturale.

Il simbolo indiscusso di Pacentro è il Castello Caldora, imponente struttura fortificata che domina il paesaggio circostante e offre panorami straordinari sulla Valle Peligna e il massiccio della Majella. Le sue torri raccontano secoli di storia fatta di strategie, assedi e dominazioni, mentre il suo interno, quando aperto al pubblico, avvolge i visitatori con un’aura di autenticità storica. Non lontano dal castello si trovano antiche chiese, come la suggestiva Chiesa di Santa Maria Maggiore, e un dedalo di case in pietra, portali e androni che narrano il passato del borgo.

La vita a Pacentro scorre lenta, scandita da botteghe artigiane, fontane secolari e balconi fioriti che emergono improvvisi tra i vicoli. Non manca poi la tradizione gastronomica abruzzese, con piatti tipici come gli arrosticini, le pallotte cace e ova e le ferratelle, accompagnati dai famosi confetti di Sulmona, poco distante.

Il legame con Madonna: radici e orgoglio

Pacentro è noto anche per il suo legame con la famiglia Ciccone, originaria proprio di questo borgo. È qui che affondano le radici paterne di Madonna, la celebre icona mondiale della musica pop, che ha più volte espresso il suo affetto e orgoglio per questa terra d’origine. La popstar ha contribuito a portare l’attenzione internazionale su questo piccolo angolo d’Italia, pur mantenendo saldi i legami con la comunità locale, che continua a preservare con cura le proprie tradizioni e identità.

Madonna, nata a Bay City nel 1958, è una delle artiste più influenti e vendute della storia della musica, con oltre 400 milioni di dischi in tutto il mondo. Nonostante la fama globale, il legame con Pacentro resta un elemento fondamentale della sua storia personale, un filo che unisce la modernità della sua carriera con l’antichità del borgo abruzzese.

Itinerari e esperienze: Pacentro in moto e a piedi

Per gli amanti delle due ruote, l’area intorno a Pacentro offre un percorso ideale per una gita in moto che si snoda tra paesaggi montani

Itinerari e esperienze: Pacentro in moto e a piedi (www.saremar.it)

e borghi storici. Si parte da Sulmona, si raggiunge Pacentro, si prosegue verso Passo San Leonardo, Caramanico Terme e Lettomanoppello, con viste panoramiche che si susseguono a ogni curva. Questo itinerario di circa 70 chilometri è perfetto per chi cerca un’esperienza fatta di natura, storia e cultura in movimento.

In ogni stagione, Pacentro si mostra con un volto diverso: la primavera e l’autunno sono ideali per trekking e passeggiate, grazie alla luce morbida e ai sentieri accessibili; l’estate regala notti fresche e cieli stellati; l’inverno, pur rigido, trasforma il borgo in un paesaggio incantato, avvolto nella neve e nel silenzio.

Il borgo è anche la porta d’ingresso al Parco Nazionale della Majella, che offre numerosi sentieri tra boschi, eremi rupestri e forre spettacolari. Tra questi spiccano la Valle dell’Orfento e i cammini panoramici verso alture e altipiani, perfetti per gli escursionisti più esperti e per gli appassionati di natura incontaminata.

A chi visita Pacentro non mancherà l’occasione di assaporare i prodotti tipici locali, tra cui la chitarrina alla teramana, gli arrosticini alla brace, i formaggi di pecora e il miele di montagna. La vicinanza a Sulmona permette inoltre di compiere una tappa obbligata per i suoi celebri confetti, ottimi anche come souvenir di qualità.

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