Anche il cashmere si può lavare in lavatrice, ma serve attenzione: ecco i capi da girare sempre al rovescio per non rovinarli
Lavare i capi in cashmere è una delle operazioni domestiche che genera più dubbi. Sono morbidi, costosi, facili da rovinare. Ma è davvero impossibile metterli in lavatrice? Non necessariamente. Se si seguono istruzioni precise, si può evitare il lavaggio a mano e ottenere comunque un risultato ottimale. Al tempo stesso, ci sono altri indumenti comuni che spesso vengono trattati in modo sbagliato: andrebbero lavati sempre al rovescio, ma quasi nessuno lo fa.
Cashmere in lavatrice: si può fare, ma con precauzioni
Molti pensano che il cashmere debba essere lavato solo a mano. In realtà non è del tutto vero. Secondo quanto riportato da House Digest, esistono modalità sicure per il lavaggio in lavatrice, a patto di rispettare alcune regole. La prima riguarda la separazione dei capi: mai mescolare cashmere con altri tessuti. Questo aiuta a proteggere le fibre delicate durante il lavaggio.

Cashmere in lavatrice: si può fare, ma con precauzioni – saremar.it
Fondamentale anche girare il capo al rovescio prima di metterlo in lavatrice. Meglio ancora se si usa un sacchetto a rete sottile, che crea una barriera ulteriore contro eventuali danni meccanici. Il detersivo va scelto con cura: uno specifico per la lana è l’ideale. Quanto al programma, va impostato sempre su ciclo delicato, centrifuga bassa e acqua fredda. In caso di dubbi, il lavaggio a mano resta l’opzione più sicura, purché eseguito con acqua fredda e un detersivo delicato.
Molti esperti ricordano anche di non dimenticare l’etichetta: ogni capo ha le sue indicazioni, e spesso è proprio lì che si trovano le istruzioni più importanti. Infine, mai sottovalutare la fase dell’asciugatura: niente stendini al sole diretto o fonti di calore, meglio stendere il capo su una superficie orizzontale, lontano dai termosifoni.
I sei capi che dovresti sempre lavare al rovescio
Secondo l’Home Care & Cleaning Lab del Good Housekeeping Institute, ci sono alcuni capi che andrebbero sempre lavati al contrario, per preservarne forma, colore e durata nel tempo. Il più classico è il jeans. Se non lo giri al rovescio, rischi di perdere in poco tempo colore e consistenza, specie nella zona delle tasche e degli orli. Chiude cerniere e bottoni prima di inserirli in lavatrice.
Altri capi da trattare con attenzione sono quelli con accessori o decorazioni, come camicie, felpe e giacche con paillettes o elementi cuciti. Il lavaggio al contrario evita strappi e danni non visibili immediatamente. Lo stesso vale per magliette e camicie con ricami o stampe: girarle protegge i colori e rallenta l’usura.
Anche le borse riutilizzabili, spesso trascurate, andrebbero capovolte per consentire un lavaggio profondo. Allo stesso modo, capi come leggings o abbigliamento sportivo accumulano sudore nella parte interna: lavarli al rovescio aiuta a pulire meglio e a preservare l’elasticità.
Infine, anche se molti lo trovano scomodo, è utile girare i calzini. Sudore e sebo si concentrano all’interno, perciò un lavaggio efficace parte proprio dal rovescio. Con un’unica eccezione: se i calzini sono visibilmente sporchi fuori, come quelli usati in casa, allora conviene lasciarli al dritto.
Dagli esperti arrivano poi raccomandazioni più rigide su alcuni materiali: cashmere, lana, seta e pizzo andrebbero lavati a mano. Il rischio è che in lavatrice possano restringersi, sformarsi o impigliarsi con altri tessuti. In particolare, i ricami e le paillettes possono rompersi o danneggiarsi con il calore o l’attrito.
Cashmere in lavatrice: l'errore da non fare mai o rischi di rovinarlo - saremar.it






