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Brutte sorprese nel piatto al ristorante: in questo caso puoi evitare di pagarlo (e lamentarti)

quando si può evitare di pagare il conto al ristoranteBrutte sorprese nel piatto al ristorante: in questo caso puoi evitare di pagarlo (e lamentarti) - Saremar.it

A quanti di voi è capitato di andare a cena fuori e di ritrovarsi, nel piatto, un capello o un insetto mimetizzato tra le pietanze? Sebbene si speri sia un’eventualità rara, nella realtà può succedere. Cosa fare quando ci si ritrova a tali situazioni? Occorre essere discreti evitando di mangiare o meglio optare per una reazione forte chiedendo spiegazioni al ristoratore? Per chi non lo sapesse, la legge tutela il consumatore in modo molto preciso.

Sedersi al tavolo di un ristorante e ordinare rappresenta la stipulazione di un vero e proprio contratto atipico di ristorazione. Nel momento in cui il personale accetta la comanda, il ristoratore si impegna a fornire non solo cibo e bevande, ma anche a garantire la salute e l’incolumità del cliente.

Questo significa che ogni piatto dev’essere preparato con ingredienti sani e di ottima qualità nel totale rispetto delle norme igieniche previste dalla legge.

Quando il conto non si paga al ristorante: cosa dice la normativa

Quando si sceglie di mangiare fuori, si punta su locali che garantiscano non solo ottimo cibo ma anche un ambiente perfetto dal punto di vista igienico. Può capitare, però, che anche involontariamente, nel piatto, il cliente si ritrovi ciò che non ci dovrebbe essere. Solitamente, chi trova qualcosa nel piatto chiede la sostituzione della portata ma ci sono altri strade da poter intraprendere. Se trovi un capello, un insetto o qualsiasi altro corpo estraneo nel tuo piatto, in base a quello che prevede la legge, puoi rifiutare di pagare la portare, rifiutare di pagare l’intero conto e chiedere il risarcimento dei danni.

quando si può evitare di pagare il conto al ristorante

Quando il conto non si paga al ristorante: cosa dice la normativa – Saremar.it

La presenza di sporcizia o insetti nel cibo non è solo un danno economico, ma un potenziale rischio per la salute pubblica. Di fronte alla presenza di qualsiasi cosa nel piatto, se sospetti che il locale non rispetti i requisiti minimi di pulizia, puoi denunciare il fatto all’ASL competente per territorio e richiedere un’ispezione ufficiale affinché vengano effettuati i controlli necessari nelle cucine.

Nonostante la legge sia dalla parte del cliente, nella pratica quotidiana prevale spesso la via della mediazione. Molti ristoratori, per scusarsi dell’accaduto, propongono di sostituire immediatamente il piatto, offrire la portata incriminata o l’intero pasto, applicare uno sconto sostanzioso sul conto finale.

Resta comunque una scelta discrezionale del cliente decidere se accettare queste soluzioni di cortesia o far valere rigorosamente i propri diritti legali, specialmente se l’episodio appare sintomatico di una grave incuria.

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