Secondo un cardiologo, alcuni alimenti surgelati aiutano a proteggere il cuore e ridurre l’infiammazione. Scopri quali non devono mancare.
Il congelatore non è solo il posto dove finiscono i cibi meno salutari. Al contrario, può diventare una riserva strategica per la salute del cuore, specialmente in quelle giornate in cui frutta e verdura fresca non sono a portata di mano. A dirlo è il dottor Leonard Pianko, cardiologo americano intervistato da EatingWell, che ha spiegato come il freddo possa aiutare non solo a preservare vitamine e minerali, ma anche a migliorare la dieta e ridurre gli sprechi. Alcuni alimenti, infatti, possono restare nel congelatore per mesi e mantenere tutti i loro benefici nutrizionali, risultando particolarmente indicati per chi vuole ridurre il rischio cardiovascolare, ma anche per chi cerca energia e prevenzione contro malattie croniche.
I frutti surgelati che fanno bene davvero: tra antiossidanti, fibre e grassi buoni
Secondo Pianko, uno dei cibi che non dovrebbero mai mancare in freezer sono i frutti rossi, come more, mirtilli e lamponi. Anche se surgelati, mantengono intatte le loro proprietà grazie a un processo rapido di congelamento che evita la perdita di nutrienti. Sono ricchi di antiossidanti, combattono l’infiammazione e aiutano a ridurre la pressione sanguigna. Inoltre, sono sempre disponibili, indipendentemente dalla stagione. Altro alimento fondamentale sono gli spinaci surgelati, facilmente reperibili e ottimi da aggiungere in padella o nelle zuppe. Le verdure a foglia verde contengono nitrati naturali, che favoriscono la vasodilatazione e aiutano il cuore a pompare in modo più efficiente.

Il cardiologo sottolinea poi i benefici del salmone congelato – saremar.it
Il cardiologo sottolinea poi i benefici del salmone congelato, che conserva gli acidi grassi omega-3 anche dopo il passaggio nel freezer. Questi grassi buoni abbassano i trigliceridi e contrastano l’infiammazione. Per chi non consuma pesce fresco ogni settimana, rappresenta una valida alternativa, pratica e accessibile. E infine, una sorpresa: l’edamame surgelato, ossia i fagioli di soia ancora nel baccello. Pianko lo definisce sottovalutato, ma ricchissimo di proteine vegetali e fibre, ideale per mantenere sotto controllo il colesterolo. Si può consumare da solo con un po’ di sale o inserirlo in insalate e piatti unici.
L’errore più comune a colazione che danneggia il cuore senza che tu te ne accorga
Oltre a consigliare alimenti da mettere nel congelatore, alcuni cardiologi mettono in guardia su una pratica rischiosa a colazione, soprattutto tra chi ha superato i 60 anni. In una recente intervista alla rivista Parade, è emerso che molti iniziano la giornata con cibi che sembrano innocui ma che possono sovraccaricare il cuore. Tra questi ci sono salsicce, pancetta e salumi in generale, spesso presenti nei piatti del mattino, in particolare nei modelli alimentari anglosassoni o ispirati a colazioni proteiche.
Il problema sta nei grassi saturi e nel sodio in eccesso: un’accoppiata che può aumentare rapidamente pressione e colesterolo, due tra i maggiori fattori di rischio per ipertensione e infarto. Il dottor Lars Sondergaard, altro cardiologo intervistato, ha spiegato che anche consumare questi cibi una volta ogni due giorni può causare stress al sistema vascolare, soprattutto in chi ha già una storia clinica di disturbi cardiaci o soffre di diabete. L’alternativa consigliata? Frutta, cereali integrali, proteine leggere e, se possibile, una colazione salata sana ma con ingredienti controllati. In questo quadro, tornano utili i surgelati salutari, come frutti rossi per i frullati o spinaci da saltare con le uova.
Evitare abitudini dannose e sostituirle con scelte più consapevoli può davvero fare la differenza. Il freezer, spesso sottovalutato, può diventare un alleato concreto per migliorare l’alimentazione quotidiana senza sforzi.
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